Reddito di emergenza,

dal 7 aprile al via le domande

06 aprile 2021

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Fino al 30 aprile 2021 sarà possibile richiedere le tre quote di Reddito di emergenza per le mensilità di marzo, aprile e maggio. 

Le novità del decreto Sostegni

Con complessivi 1,5 miliardi di euro, il dl Sostegni finanzia tre ulteriori mensilità del Reddito d'Emergenza (REM), ossia marzo, aprile e maggio 2021. Inoltre, il decreto n. 41-2021 ha definito i nuovi requisiti, gli importi e la durata del sussidio economico destinato alle famiglie italiane in difficoltà e maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19.

Le più importanti novità su questo fronte sono:

  • l'aumento della soglia massima per i nuclei familiari che risiedono in un'abitazione in affitto (cresce di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione dichiarato ai fini ISEE),

  • l'estensione del sussidio a soggetti che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 l'indennità Naspi e Discoll. 

Il REM, introdotto dal decreto Rilancio, è una forma di sostegno straordinario destinato alle famiglie in difficoltà. Questa misura eroga, in due quote, un contributo con un valore compreso (per ciascuna quota) fra i 400 e gli 800 euro. L’importo sale a 840 euro per le famiglie dove ci sono disabili gravi e persone non autosufficienti. 

Per poter accedere al reddito di emergenza i nuclei familiari devono possedere quattro requisiti obbligatori che dovranno essere dichiarati nella domanda e che saranno verificati dall’INPS. Si tratta di:

  • residenza in Italia; 

  • un valore del reddito familiare nel mese di febbraio 2021 inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio; 

  • valore del patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10mila euro riferito all’anno precedente. Il valore aumenta di 5mila euro per ogni componente, fino ad un massimo di 20mila euro, e può essere incrementato di ulteriori 5mila euro per ogni familiare disabile presente nel nucleo; 

  • ISEE inferiore a 15mila euro. 

ll reddito di emergenza, però, non sarà dato a quelle famiglie dove ci sono persone che percepiscono (o hanno percepito) altre forme di indennità previste dal dl Sostegni, ad esempio quella per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Il beneficio, non sarà erogato neanche a quelle persone che hanno un contratto di lavoro dipendente (con uno stipendio lordo superiore al reddito familiare). Nel caso di lavoratori in cassa integrazione, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore (desumibile dalle denunce aziendali). Questo significa ad esempio che un lavoratore in cassa integrazione che vive da solo e nel mese di presentazione della domanda ha una retribuzione teorica superiore a 400 euro, non potrà ricevere il REM.

Il reddito di emergenza, inoltre, non spetta alle famiglie dove c’è un componente che riceve la pensione, indipendentemente dall’importo. Discorso analogo per l’assegno sociale. L’unica eccezione è rappresentata dall’assegno di invalidità. 

Il REM, infine, non è compatibile con il Reddito o la Pensione di cittadinanza.

La domanda per le quote di REM deve essere presentata all'INPS dal 7 al 30 aprile 2021, tramite modello di domanda predisposto dall'Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

La domanda può essere presentata, esclusivamente online, attraverso i seguenti canali:

  • Sul sito internet dell’INPS, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;

  • Tramite i patronati. 

La domanda deve essere presentata da uno dei componenti del nucleo familiare (individuato come il richiedente il beneficio) per conto di tutto il nucleo familiare.